mercoledì 23 novembre 2016

Un nuovo volto parte 2


Continuiamo il nostro viaggio tra le novità del momento e oggi parliamo di rossetti. A parte i bellissimi prodotti di Jeffrey Stars, Kat von Dee e altre meraviglie americane, splendidi ma di difficile reperibilità qui in Italia, rivolgiamoci al mercato europeo.
Se siete appassionate come me di tinte per le labbra, potete optare per la linea della Nyx, facile da reperire anche in Italia,  dove troverete dalle tinte classiche a quelle che interessano a noi. Se preferite i rossi, anche la Kiko ha fatto uscire da poco la sua nuova linea di tinte per labbra, nonostante la linea dei colori sia molto classica, ci sono dei rossi interessanti. L'unica pecca che hanno è che i colori più scuri sono dismonogenei e sono difficili da togliere.
 
Comunque anche le firme piu' rinomate ormai hanno nelle loro collezioni i colori più parricolari: dalla Kiko con il suo rossetto nero (c'è anche grigio) alla nuova collezione matt di Dior, potete ormai sbizzarrirvi nel cercare il colore che piu' vi si addice al vostro pallido look.
Parlando di prodotti ad un prezzo popolare, sia la Freedom che la Revolution hanno creato delle collezioni di rossetti dedicate alle sfumature più Dark: come la Collection Vamp , cinque rossetti dalle tonalita' scure, per soddisfare anche le fanciulle più esigenti.
Come prodotti sono rossetti in crema, per farli durare un pò di più di un rossetto normale, conviene fissarli sia con una buona base che con della cipria fissante. I colori sono molto belli: dal Pure Vamp (Un bel rosso scuro a tono freddo metallizzato), Dusk till Dawn (rosa antico scuro dai riflessi fucsia), Dark Paradise (Viola scuro metallizzato), Vamp Noir (che, a dispetto del nome, e' un rosso mattone scuro) e l'Intense Noir (che sembra nero ma in realta e' un viola scurissimo). Di  queta serie esiste anche una versione Matt con tre colori della Revolution.
Se preferite i rossetti liquidi esiste anche una versione con tre tonalita' della serie Vamp della #ProArtist con Shock (viola scurissimo, come l'Intense Noir), Villain (rosa antico scuro) e Vamp (un rosso su i toni fucsia).

Ma se siete come me e vi stufare in fretta, o volete cambiare sovente e volentieri e quindi un solo rossetto non vi basta, vi consiglio di prendere una palette per le labbra. Con tantissime sfumature a disposizione, potete sbizzarrirvi a cambiare colore tutti i giorni e a inventarvi nuovi colori. L'unica cosa che vi serve sono dei pennelli da labbra e un po' di abilita'. Tra tutte le palette che ho provato, vi consiglio la Pro Lipstick Palette della #ProArtist: ventiquattro colori a disposizione tra cui otto matt. Ci sono tre versioni di questa palette: la nude, Red e la Noir, ovviamente vi consiglio la seconda.
Tra i colori che troverete tra loro anche i viola piu' scuri, il verde e il nero. Perfetta per chi vuole inventarsi un look nuovo tutti i giorni. E se non siete soddisfatte del vostro aspetto, non esitate a sperimentare, solo così potrete capire cosa vi piace e cosa vi fa sentire meglio e a vostro agio e come sempre, non esitate a contattarmi per togliervi dubbi e richiedere consigli.

lunedì 14 novembre 2016

Un nuovo volto parte 1



E dopo mesi di silenzio, rieccomi da voi. Purtroppo il mio portatile mi ha lasciato improvvisamente e io mi sono ritrovata sprovvista di un supporto decente per poter scrivere il mio blog.
La pagina di Facebook non l'ho mai abbandonata come avrete potuto vedere, ma scrivere i miei post mi era impossibile: la app di Blogger e' un disastro per i telefonini poiche' non permette di inserire immagini e link e per me e' estremamente scomoda. Se non posso inserire gli indirizzi internet il mio blog perde meta' della sua utilita'.
Il 2016 e' un anno di stravolgimenti anche pesanti e io non ne sono scampata. Per fortuna gli accadimenti che mi hanno travolto non sono stati tutti negativi, anzi. 
Ma della mia vita privata non credo che a voi cari interessi, quindi vi parlero' di argomenti molto piu' interessanti. Purtroppo ho anche saltato il post della mia festa preferita, Halloween, quindi ora vedro' di rimediare.
Nella mia solita ricerca incessante di make up che mi permetta di sfoggiare un look degno della mia anima oscura, ho trovato tantissimi prodotti degni di nota. Per illustrarveli tutti ho deciso di dedicarne ben due post in modo da non farne uno troppo lungo e quindi rischiando di annoiarvi.
In queste settimane ho dato un'occhiata al sito che la Make up Revolution ha creato tempo fa  per presentare una linea nuova di prodotti: la Freedoom Sfx. Il sito si chiama Tambeauty e oltre a vendere prodotti della Revolution, tinte per capelli e tanto altro, se digitate  Halloween non avrete che l'imbarazzo della scelta. 
Grazie al mio meraviglioso marito che ha voluto regalarmi tutto quello che mi piaceva, ho potuto provare la maggior parte dei loro prodotti.
Iniziamo dalle basi: per un candore lunare che vi trasformera' nella piu' sofisticata creatura della notte, vi consiglio assolutamente la Ghost Stories non solo per il nome, ma perche vi permettera' di crearvi un impeccabile face counturing in bianco e nero. La palette contiene sei colori in crema e due in polvere con cui potrete ottenere svariate tonalita' di grigio. Tra i colori in crema troverete anche due illuminanti, uno su i toni dell'argento e uno dell'oro che vi faranno brillare di luce propria sotto i faretti del vostro club preferito.

Ovviamente per fissare il tutto ci vuole una cipria e ci serve bianca,se vogliamo evtare che il nostro amato make up si sciolga dopo poche ore. Quindi perche' non scegliere la Ghost Powder. Perfetta da stendere sia con le spugnette che con i pennelli.
Per gli eyeshadow la Revolution offre qualunque colore possibile, scegliere tra The Dead Are Alive e Give Them Darkness puo' rivelarsi un'impresa ardua, ma se per voi le palette hanno troppi colori e sapete gia' che non li utilizzerete tutti, potete optare per uno dei kit che offre la Revolution. Ne ha fatti due per Halloween: Look Vamp Noir e Look Black Swan ancora disponibili sul loro sito. Io ho comprato il primo, il kit contiene una palette con quattro ombretti, un
rossetto rosso, un lucidalabbra rosso, un eyeliner in gel rosso (meraviglioso) e dei glitter rossi ottimi sia da usare sulle palpebre che sul rossetto.
Il kit Black Swan e' tutto incentrato su i toni del nero e del bianco , infatti contiener un cerone bianco, un eyeliner gel nero, uno eyeliner bianco, una palette di quattro ombretti e un lucidalabbra nero.
La scelta dipende da voi, da come preferite truccarvi e quali sono i colori che usate di piu'.

martedì 28 giugno 2016

Essere o non essere, questo è il problema

Ogni tanto mi capita di incontrare qualcuno che mi faccia i complimenti per il mio aspetto, tendenzialmente seguito da un "Vorrei avere il tuo coraggio" o "anch'io sono come te ma mia mamma non vuole" (in caso di ragazzini molto giovani) oppure "vorrei esserlo anch'io ma poi fidanzato/marito/figli/quant'altro non sarebbero d'accordo". Nessuno vi costringe ad adottare un look in cui voi vi sentireste a disagio, o almeno così dovrebbe essere, come nessuno può obbligarvi a rinunciare a voi stessi per uno strano "ideale" che hanno gli altri. Sappiate che se state con qualcuno che vi obbliga a fare quello che vuole lui, beh, diciamo che la vostra non è una relazione sana. I compromessi di coppia (anche se sono sempre dell'idea che non ci dovrebbero essere in una coppia) magari si fanno su altre cose, non certo sul look di una persona.
Quindi cosa fare se siamo all'inizio della propria affermazione di sé e non vogliamo scioccare troppo chi ci sta attorno?
Comincerei con piccoli passi come un cambio di taglio di capelli se quello che volete voi è diverso dal vostro attuale oppure cambiando colore. Taglio e tinta nuovi tendenzialmente aprono nuovi orizzonti per chi è alla ricerca del proprio look, in più siamo in un'epoca fortunata: i colori più particolari per capelli ormai si trovano ovunque sia dai parrucchieri che nei negozi, e sono stati sdoganati a tutte le età facendoli uscire dalla fascia ragazzi/giovani adulti. Quindi cercate il taglio e il colore che fa per voi senza avere fretta, non fate le cose di corsa presi dall'entusiasmo perché solitamente finisce in maniera rovinosa. Guardate su internet i video, le foto di tutto quello che v'interessa, non lasciate nulla al caso. You Tube è ricca di video di professionisti che spiegano e fanno vedere tagli particolari e colori fantastici, guardateli e fatevi ispirare in modo da avere le idee più chiare possibili quando andrete dal vostro parrucchiere di fiducia.
Un altro scoglio che sento solitamente nominare è quello del make up. parliamoci chiaro: io mi trucco da quando ero piccola, lo facevamo anche a scuola in un periodo in cui non c'erano tutti i prodotti che ci sono ora, tante volte arrangiandoci con quello che trovavamo. Adesso potete trovare qualunque cosa e praticamente tutta la tavolozza di colori inventati dall'uomo ma potete avere il make up più costoso di questo mondo ma se non vi allenate a truccarvi, non servirà a nulla. Quindi niente scuse e via la sciatteria che al giorno d'oggi regna imperante: prendetevi un'ora al giorno di tempo se non di più e imparate a truccarvi. Più vi eserciterete, più le cose vi verranno meglio. Non pensiate che la sottoscritta abbia imparato a truccarsi dall'oggi al domani, ho fatto anch'io i miei errori, ho sperimentato finchè non ho trovato quello che faceva per me, ho studiato tutorial e ricordato tutto quello che ci dicevano a scuola. Fatelo anche voi, mettete costanza e impegno e otterrete dei
fantastici risultati.
Stessa cosa vale per il vestiario. Potete introdurre un capo alla volta in modo da non cambiare completamente look all'improvviso, magari cominciando con una T-shirt o un capo particolare. Per esempio su Pinterest non mancano le idee, date un'occhiata e fatevi ispirare, tante cose si possono fare senza spendere troppo e sono facili da realizzare.
Visto che siamo in piena bella stagione, spazziamo via la pigrizia e diamoci da fare, sopratutto facciamolo per noi. Non temete la vostra "prima uscita", se state bene con voi stessi, tutto il resto non conta.
Un mio vecchio tutorial sul make up



mercoledì 22 giugno 2016

Il mistero dietro le lenti

Sembra che finalmente sia scoppiata l'estate: giornate bellissime ci attendono insieme al sole, al caldo, al sudore e alla gente che non si lava.
I raggi solari rendono la sottoscritta praticamente quasi cieca, già non è che ci veda un gran ché ma queste splendide giornate sono nemiche dei miei occhi. In più il caldo non mi dà la possibilità di truccarmi come si deve quindi preferisco celare i miei occhi dietro ad un paio di bei occhiali da sole.
Bene o male tutti i Goth amano gli occhiali da sole, danno un alone di mistero, ci proteggono dai malevoli raggi solari e nascondono alla vista dei "normali" magari i segni che abbiamo sul viso di una nottata un pò agitata.
Ma quali scegliere?
Ovviamente, dipende tutto dal proprio stile. Se siete un Trad Goth molto probabilmente vi andranno bene qualunque occhiale un pò vintage che si può trovare sul mercato, anche quelli anni 50 da Pin Up che vi daranno un grazioso look retrò, consigliatissimo se amate lo psycobilly.
Per i Cibergoth un paio di occhiali Hi-tech saranno perfetti, ma anche quelli molto grandi e fascianti da donna andranno benissimo mentre per chi ha un look vittoriano, un paio di occhiali rotondi o dalla forma ricercata andranno benissimo.
Se amate il fai da te, nulla vi vieta di personalizzare un paio di occhiali con piccole decorazioni, tipo quelle usate per il decoden o borchie o qualsiasi altra cosa possa ispirarvi.
Internet, per fortuna, ci viene incontro, già solo Etsy propone una varietà incredibile di occhiali da sole come quelli proposti da Glitter and Goregeous come questi: grandi, rotondi, impreziositi da una serie di rose e borchie. Tutto rigorosamente in nero. Ci sono anche modelli un pò più Punk con sole borchie e altri decorati con fantasie psycobilly.
Oppure, per un effetto squisitamente anni 70, gli occhiali pipistrello che fanno subito Vampira, del negozio Eyewear Eyeland che si occupa di vintage.
Semplici ma carini anche quelli di DropDeadandWrought: rotondi, con piccole decorazioni, d'ispirazione vittoriana o con la tipica forma da "occhio di gatto" per uno sguardo seducente.
Oppure questi in vendita su Ebay bellissimi, per un look raffinato e con le lenti colorate.
Per chi ama invece le forme essenziali e classiche, può dare un'occhiata ai prodotti della Hitek Webstore, bellissimi per chi ama il genere classico.
Non lasciatevi ingannare dalla forma, credo che il genere "maschio/femmina" per gli occhiali sia ampiamente superato, cercate l'occhiale che piaccia a voi, indipendentemente dal genere biologico a cui appartenete, dovete stare bene voi, del resto del mondo, cosa ci importa?




mercoledì 15 giugno 2016

Summer Goth



Ebbene sì, ecco tornare il periodo dell'anno più temuto dalla maggior parte dei Goth: l'Estate.
Molti di noi vorrebbero ritirarsi lontano da tutti e da tutto, sopratutto quelli che come me, vivono in una località turistica che si riempie di gente rumorosa all'arrivo della bella stagione.
Come ho già detto in un vecchio post dell'anno scorso (che potete leggere qui) non fraintendetemi: con l'avanzare della vecchiaia ho cominciato ad apprezzare tutte le stagioni, estate compresa, e mi sono adattata ad essa, quindi con qualche accorgimento, potrete anche voi uscirne indenni.
Per superare la calura dell'estate cosa fare? A parte i soliti banalissimi consigli che danno un pò tutti, assolutamente indispensabili sono le creme solari ad altissima protezione. Indispensabili per mantenere un incarnato pallido e proteggere l'incarnato. Purtroppo Madre Natura ha voluto donare alla sottoscritta una volgarissima pelle che si abbronza al solo dire "sole" e per me l'incarnato pallido è sempre stato un miraggio irrangiungibile. Se avete anche dei tatuaggi, la crema solare obbligatoriamente deve essere di fattore molto alto, come la Sunny Side della Tattoo defender, a protezione 50. Oppure lo stick solare della Pupa sempre ad altissima protezione. L'abbronzatura è il nostro nemico, non dimentichiamocelo, quindi se siete costretti a stare al sole non dimenticatevi la crema protettiva.
Ma come vestirci?
Per le fanciulle suggerirei abiti ampi "svolazzanti" possibilmente in cotone leggero. Più l'abito è largo, più starete fresche. Quindi non inguainatevi in jeans super stretti e magliettine striminzite, la pelle non respira e suderete il doppio. Nulla di male nel provare un look diverso composto da shorts, gonnelline a ruota, canottiere ampie. Ci vuole pochissimo per avere un look ricercato senza doversi coprire troppo. Fate un giro per i mercatini, troverete tantissime cose basic che potranno essere personalizzate a proprio piacimento. Ricordatevi sempre che sono gli accessori che fanno la differenza: un gioiello particolare, un orologio inusuale, una collana inedita rende unico anche l'everyday goth più basic che potete indossare.
Anche per gli uomini T-shirt, canottiere e pantaloni in cotone possono comunque fare la differenza. Ricordatevi che personalizzare il proprio look è una delle basi della cultura Goth.
Se portate i capelli lunghi niente di meglio del caldo per sbizzarrire la propria fantasia con forcine ed elastici. Per esempio io tiro su i miei capelli in una "complicatissima pettinatura" (come mi dicono in tanti) che consiste in fermare i miei capelli sul retro della nuca con tre grosse pinze per lasciarli ricadere ai lati, per un effetto anni 80. Tempo di sistemarli: nemmeno 10 minuti. Poi aggiungo forcine ad ossa, bandana a teschi, fasce per capelli con borchie, a seconda di come mi sento ispirata.
Anche due codini arrotolati sulla testa è un'ottima pettinatura per stare al fresco. Puntate anche qui sugli accessori. Ormai in commercio possiamo trovare qualsiasi cosa si adatti al nostro stile.
Se non potete legarli perché li avete corti o non vi piace l'idea, per proteggervi dal sole, niente di meglio di un bel cappello. Che sia a falde larghe come quello ispirato da America Horror Story o un semplice cappellino da baseball della vostra band preferita, l'importante è coprirsi con il proprio stile. Stessa cosa vale per gli occhi. Il caldo e il sudore mal si sposa con un pesante make up, quindi un trucco leggero magari basato sul eyelinner (magari Waterproof per evitare che si sciolga col caldo) e optare per un paio di occhiali da sole sia per nascondere una parte del viso, sia per ripararsi dai malevoli raggi solari.Già solo questo argomento merita un post a sé (vi anticipo già di cosa parlerò la prossima settimana) ma se fate una rapida ricerca su internet troverete occhiali meravigliosi come questi.
Quindi aprite gli armadi e rinnovatevi per la nuova stagione estiva. Si può rimanere se stessi anche con il caldo e circondati da gente abbronzata, quindi non abbiate timore nel mostrarvi con il vostro raffinato e nobile candore!


mercoledì 8 giugno 2016

Il più bel Goth del Reame

Rieccomi dopo tre settimane infernali mio malgrado. In questo lasso di tempo ho avuto anche la possibilità di guardarmi attorno su internet sul variegato mondo Goth e, purtroppo, ho notato che quello che sta accadendo in Italia, sta anche accadendo in molte parti del mondo, in Europa in particolare.
Capisco benissimo che la sotto cultura Goth sia un elité e quindi non per tutti ma i cambi generazionali sono inevitabili per una cultura nata negli anni 80. Esattamente come per il Metal e altri generi musicali, il Goth si evolve e si trasforma, non siamo noi creature eclettiche in fondo?
Anche la musica in questi anni, è cambiata tantissimo, non solo qualitativamente, ma con l'avvento di internet, anche la distribuzione e l'offerta di band e progetti di ogni tipo in ambito Goth è totalmente cambiata.
Fossilizzarsi su quattro band degli anni 80 e sputare su tutto quello che è uscito dopo lo trovo decisamente controproducente. Capisco che essendoci una così vasta offerta di musica è anche difficile star dietro a tutto, ma non si può nemmeno denigrare tutto quello che è avvenuto dopo gli anni 80. Gli stessi Goth sono cambiati. Se negli anni 80 quelli che oggi chiamiamo Trad Goth ne facevano da padrone, ora anche chi fa parte di questo mondo si differenzia tantissimo dalle origini.
Chi può dire che un Trad Goth è più Goth di un Cybergoth o di un tanto odiato Pastel Goth. Eppure...
Sappiate che il Goth (come tutte le cose che esistono a questo mondo), continuerà ad evolversi nostro malgrado, e se oggi ce l'avete con i Pastel Goth, domani arriverà qualcos'altro che vi farà storcere il naso. Vi assicuro che pensare di essere il più bel Goth del reame non vi porterà da nessuna parte.
Eppure...
Eppure continuiamo a giocare a chi è più figo, a criticare pesantemente quello che non conosce a memoria tutte le date di compleanno dei membri dei Cure, a considerare uno sfigato chi ha appena intrapreso il suo oscuro sentiero, a criticare pesantemente chi ascolta un sottogenere diverso da quello che qualcuno ha deciso sia l'Unica Vera Via verso il paese del Goth.
Nei locali continuano a girare le stesse serate, gli stessi gruppi e i soliti quattro gatti. Boicottiamo chiunque non incontri esattamente i nostri gusti e ce ne guardiamo bene dall'ascoltare qualsiasi novità che ci propone il mercato. E chi lo fa viene comunque criticato dai "più". Nei locali è quasi impossibile conoscere gente nuova a meno che non si abbia un "gancio" di qualche amico che già conosce qualcuno, e comunque vieni trattato con sufficienza dalla maggioranza delle persone. E questa cosa mi è stata riferita anche dai miei contatti all'estero. La comunità Goth è estremamente chiusa ma, purtroppo, è chiusa anche ai suoi stessi simili.
Mi ricordo quando ero giovane, che era molto più facile far amicizia con i propri simili, tendenzialmente dopo poche uscite, in un locale conoscevi la maggioranza dei suoi frequentatori e c'era una bella atmosfera: eravamo tutti lì riuniti a celebrare la nostra sete di musica insieme ad i nostri simili. E ci riconoscevamo tra di noi come fratelli, creature della notte alla ricerca dei nostri compagni.
Ora sembra che tutto ciò non sia più possibile, il velo della indifferenza e  dell'autogratificazione fine a se stessa è calato anche su di noi, impietoso. Forse è l'educazione con cui sono venute su le nuove generazioni, o il demone della tecnologia che nel bene e nel male, ci ha cambiato; oppure questa società che ci ha trasformato tutti in "fenomeni". Io non lo so, ma ho visto che la decadenza più gretta si è appropriato di noi e questo non è un bene.
Forse è ora che ci riappropriamo di certi valori che sono andati persi, che un tempo erano nostri, prima che l'oscurità, quella vera, ci inghiotta e ci faccia scomparire.

giovedì 12 maggio 2016

Album fai da te

Purtroppo un pò per il tempo tiranno (siamo a maggio, ho eventi praticamente tutti i fine settimana e il mio tempo si è volatilizzato), un pò che questa settimana la linea andava e veniva, non sono riuscita a fare un post come volevo io, quindi sarò molto breve:
Come ho già parlato in passato, oltre ad essere scultore, ceramista, scrittrice e creatrice di bigiotteria, ho una passione per un hobby tipicamente americano: lo Scrapbooking. Girando su internet per affinare la mia tecnica e per avere idee nuove, mi sono innamorata di questi bellissimi album:


L'inventiva e l'originalità di queste opere sono incredibili, poi io adoro i libri con un sacco di cose da aprire e da vedere, mi hanno sempre affascinato sin da piccola. Questo è assolutamente spaziale:



Ho sempre amato quei bellissimi libri con le immagini tridimensionali, tant'è che se trovo uno che mi piace, non esito a comprarmelo nonostante la mia veneranda età:


La cosa che invidio di più di queste persone è la possibilità che c'è all'estero di trovare questo genere di carte e decorazioni. Qui non c'è quasi nulla e quel poco che c'è costa un'anima, anche di scaricare qualcosa da internet gratuitamente c'è poco o nulla. Una vera tragedia per me. 


Ma non mi arrendo, continuo a cercare immagini e altro da archiviare e poi stampare, prima o poi riuscirò a fare un album bello come quelli di questi video. 




mercoledì 4 maggio 2016

L'amore oltre alla morte


"Nessuno può sapere, se non dopo una notte di patimenti, quanto dolce e prezioso al cuore e agli occhi possa essere il mattino"
(Bram Stoker, Dracula)


Mi è capitato sovente e volentieri di sentirmi domandare se mi credo un vampiro o se pratico rituali strampalati come bere il sangue di qualcuno o altre amenità del genere. Come se essere Goth ti trasformasse in automatico in una creatura sovrannaturale che si nutre solo di sangue. In realtà mi nutro esattamente come tutte le persone "normali", sopratutto di carne possibilmente al sangue...
Il fascino delle creature sovrannaturali come i vampiri colpiscono anche i componenti della cultura Goth, ma ciò non significa che ci si dedichi a riti strani o cose del genere.
Ma perché la figura del vampiro affascina la gente, sopratutto il gentil sesso?
I vampiri nella storia, in realtà, non hanno nulla a che fare con quello che intendiamo al giorno d'oggi come "Signore della Notte". La sua figura, sopratutto nell'epoca vittoriana, era legata a qualcosa di spaventoso, che nulla aveva a che fare con il fascino e l'erotismo a cui è stato associato al giorno d'oggi. Anche se il vampiro, sopratutto nel romanzo di Bram Stoker, ha un attitudine al fascino che può ammaliare: è un rivoluzionario, arriva in Inghilterra a sovvertire l'ordine degli uomini che gli danno la caccia, costringe le donne al suo volere (nel libro Mina è costretta con la forza a bere il suo sangue) facendole sue a spregio dei loro perbenisti fidanzati e mariti. E' una figura molto punk,
sovversiva, feroce e carnale, nulla a che vedere con i vampiretti sbrilluccicosi che van di moda tra le ragazzine al giorno d'oggi. I vampiri di un tempo era spaventosi, anche nelle loro versioni più gentili (come Carmilla di Le Fanu), erano qualcosa che viveva nell'ombra ed era pronto a ghermirti e a strapparti alla tua vita e all'affetto dei tuoi cari.
Eppure rimane il suo fascino. In Dracula di Bram Stoker diretto da Francis Ford Coppola, il conte è interpretato da un magnifico Gary Oldman che gli dà quell'aura di amante disperato e condannato per l'eternità a vagare sulla terra senza la sua amata, rendendolo irresistibile agli occhi di molte. Per chi, come  me, ama il lirismo amoroso dell'epoca vittoriana, alcune scene del film sono il picco del romanticismo, trasformando la scena violenta in cui Dracula costringe Mina a bere il suo sangue, in una delle scene d'amore cinematografiche più belle del cinema.
Se devo essere sincera, a parte il mio amore per Gary Oldman in quel film, a me i vampiri non mi hanno detto più di tanto, ho sempre amato di più i licantropi, più affini al mio carattere. Anche nella letteratura classica, il mio nome è stato associato più volte ai Figli della Luna che ai Bambini della Notte. Poi ho scoperto i Blutengel e il raffinatissimo Chris che mi ha fatto cambiare opinione su i vampiri (in realtà non è che non mi piacessero, semplicemente preferivo altro). Amo le raffinate ambientazioni di molti loro video, i live e l'eleganza dei componenti della band.
Poi ho scoperto il gioco di Ruolo Vampiri: la Masquerade e il mondo che ci ruota attorno. In realtà, l'ho sempre guardato dall'esterno poiché non ho mai avuto la possibilità di giocarci, ma il fascino esercitato su chi, come me, ama travestirsi e interpretare un ruolo diverso dalla solita routine.
Perché poi, alla fine, il gioco è quello: essere qualcun altro, qualcosa di più simile alla propria natura, un pò come facciamo  noi mostrando al mondo il nostro aspetto così diverso dal resto del mondo.
La figura del vampiro è lì per ricordarci che non siamo quello che diamo a vedere, a sbatterci in faccia qual è la nostra vera natura infischiandosene delle facciate che dobbiamo mantenere durante la giornata e le maschere che dobbiamo indossare per "vivere" in una società che stritola e massacra chiunque non rientri nella "casella" a cui è stato assegnato e che ci fa dimenticare chi siamo realmente.
 Quindi benvenuti Figli della Notte che ci ricordate quanto può essere penosa la vita su questa terra senza esprimere la nostra vera natura, dare respiro alla propria anima e a ricordarci che il sangue... E' vita.

Vampire lover
Foto by Kurtz Rommel


"Ho attraversato gli oceani del tempo
per trovarti"

mercoledì 27 aprile 2016

Memento mori

Arriva la primavera, anche se qui dalle mie parti è ancora indecisa e si divide le giornate con gli ultimi stralci dell'inverno. Ma le giornate, finalmente, si allungano e inizia a far caldo. Non me ne vogliate ma, un tempo amavo anch'io l'inverno, il freddo e la neve. Diventando vecchia però, il mio fisico non sopporta più le eterne giornate di buio e il freddo che penetra nelle ossa nonostante i chili di vestiti che ho addosso, l'arrivo della primavera è come una benedizione per me. E poi fioriscono innumerevoli fiori neri, come ne ho già parlato in un mio vecchio post.
Ma cosa fare in queste meravigliose giornate di sole? Se non amate la confusione e i luoghi troppo affollati, per noi è rimasto un unico posto ancora lontano dai lunghi tentacoli del mainstream: i cimiteri. Luoghi ancora avvolti nel tabù della Nera Signora, i cimiteri sono i posti ideali per passeggiare, leggere, fare foto, disegnare, passare del tempo con la persona amata.
I cimiteri più vecchi sono i più belli da visitare e molti di essi sono parchi con alberi e panchine su cui riposare, nonostante qui in Italia i cimiteri sono luoghi del commiato e difficilmente qualcuno si azzarderebbe a mangiare o a far altro in un luogo del genere, all'estero organizzare un pic nic al cimitero è una cosa piuttosto naturale.
Durante l'epoca Vittoriana, dopo secoli passati ad avere enormi problemi igienici proprio per colpa dei corpi ammassati nelle chiese o in campisanti troppo piccoli per il quantitativo di corpi da seppellire, si decise di fare qualcosa. All'epoca non era tanto strano trovare fosse in cui venivano ammassate più casse da morto per poter recuperare spazio e i becchini non si facevano molti scrupoli a distruggere e a smembrare le vecchie sepolture per far spazio a quelle nuove e facevano a pezzi le bare per rivenderle come legna da ardere, non si buttava via nulla pur di guadagnare. Per non parlare dei cacciatori di corpi che andavano a disseppellire i morti di "giornata" per poterli rivendere a medici per i loro studi. L'odore di morte all'epoca, era piuttosto persistente nelle città, in molte chiese i miasmi creati dai cadaveri in decomposizione erano tali da far svenire la gente, quindi cominciarono a pensare di creare dei luoghi dove non solo i corpi di coloro che li avevano lasciati potevano riposare in pace, ma anche un posto dove poter passeggiare
all'aperto senza rischiare di soffocare dall'odore di decomposizione.
Così nacquero i primi cimiteri che fondevano l'arte, la natura e lo scopo di sistemare i propri cari fondendoli in un parco della rimembranza dove la gente si riuniva a leggere, mangiare e a riflettere sulla caducità della vita, visitare i mausolei e a salutare i propri cari.
Ma come mai questa passione per i cimiteri?
Si narra che tutti i Goth siano affetti da Taphophilia, una passione "morbosa" per cimiteri, arte mortuaria e tutto ciò che concerne la morte. Forse perché i cimiteri "ispirano alla riflessione" e in questa società fatta di persone che non vogliono pensare, i cimiteri sono il loro memento mori che gli ricorda che prima o poi tutto questo finisce, mentre i Goth sono portati alla riflessione e pensano sovente alla Morte (non certo per depressione o altro), i cimiteri diventano il loro giardino personale.
Ovviamente per aver notizie di pic nic funebri dobbiamo guardare oltralpe. La prima testimonianza di pic nic Goth risale ai primi anni novanta su una fanzine di Chicago. Fra le mie ricerche, ho trovato un negozio on line che vendere ogettistica ispirata alle lapidi, date un'occhiata a Gravestone Artwear e deliziarvi delle loro creazioni funebri.
Qui, i pic nic ovviamente sono da escludere ma, un giro per i cimiteri è una cosa che si può fare senza problemi, se avete l'abitudine di girare per campisanti in abiti vittoriani come faccio io, solitamente attirerete curiosi che per fortuna vi parleranno a voce bassa. E ricordate sempre la buona creanza! Se la gente è cafona con voi, voi rispondete con gentilezza: tanto finiremo tutti in quel luogo un giorno, ma noi saremo vestiti molto più eleganti.




mercoledì 20 aprile 2016

Mettetela voi la testa a posto!

Ultimamente mi hanno fatto riflettere una serie di cose che mi sono state dette in questo ultimo periodo.
Dopo anni d'Inferno posso dire di aver trovato finalmente un'anima affine alla mia, con cui condividere passioni morbose, collezioni di teschi e quant'altro. Sono felice (per quanto possa essere felice una creatura come me) e per ora la vita ha un aspetto decisamente più interessante rispetto all'anno scorso, dove non avevo nessun tipo di prospettiva.
Quello che non capisco è la fretta che ha la gente nel fare le cose, sopratutto in campo sentimentale. Gente che automaticamente è convinta che convivo, gente che rimane sorpresa del contrario, gente che mi chiede cosa sto aspettando, gente che mi mette fretta perché poi "è troppo tardi" (ma tardi? Per che cosa?). Che la vita sia breve e fallace lo so da me, eccome se lo so, ma non comprendo tutta questa fretta nel prendere, come la penso io, decisioni che vanno pianificate al meglio. Io ho una vita tutta mia, nonostante faccia piuttosto schifo, non posso mollare da un giorno all'altro come,
evidentemente, fa un sacco di gente.
Quello che le persone non capiscono è che le necessità e le priorità variano, non siamo tutti uguali, quelli come me l'hanno dimostrato da tempo, quindi non capisco perché le cose che vanno bene a voi dovrebbero per forza andare bene a me e ai miei simili.
Avete tutti la smania di trovare qualcuno con cui condividere la vostra vita e finite per mettervi col primo che capita,solitamente uno/a rompicoglioni assoluto/a che i vostri amici non sopportano, e vi ritrovate a farvi debiti per mettere su casa con una persona che odierete per il resto della vostra vita e a pagare debiti e a mangiarvi il fegato per aver perso un sacco di occasioni che vi avrebbero reso più felici. A fare figli perché si "devono" fare e a creare un esercito di infelici e disadattati perché non siete stati all'altezza di un compito che non era fatto per voi.
Sono dell'idea che la vita sia un percorso che serva sopratutto per evolverci, fare le cose che più ci piacciono (o almeno provarci) ed imparare da esse. La nostra crescita personale va oltre alle cose imposte dalla società, dagli amici o dalla famiglia. Viviamo in un ambiente in cui tutti sono convinti di dover dire la loro su qualsiasi cosa e poi di giudicare gli altri se fanno scelte diverse da tutta la massa e certe volte è difficile da gestire.
Sin da piccola sono stata "strana", odiavo le bambole, non tolleravo i giochi da "femmina" e ho sempre fatto quello che mi piaceva nonostante continuassero a dirmi che ero sbagliata. Ora le bambole continuano ad inquietarmi (esattamente come i neonati), non tollero la maggior parte delle cose che piacciono agli altri, amo cose che tendenzialmente spaventano tutti gli altri, quindi perché pensare che le cose che piacciono a voi debbano piacere per forza a me?
Parlando con altri Goth la maggior parte di loro è rimasta infastidita dalle reazioni inopportune delle persone che si ritengono normali. Come una ragazza sfogandosi su un blog ha dichiarato che, quando
ha detto che era sposata e aveva una bambina di tre anni, il suo interlocutore le ha detto: "Tu? Davvero? Sembra impossibile". Reazione simile ho ricevuto io una sera in un locale dopo aver dichiarato di essere stata sposata undici anni. Perché è ovvio, le ragazze Goth sono puttane nell'animo, quindi impossibile che abbiano delle relazioni normali. Eppure quando dichiari di non avere la "fregola" di sistemarti come tutti gli altri, parte il coro di: "te ne pentirai", strano da parte vostra, visto che se dichiariamo il contrario vi stupite.
Per fortuna continuano ad esserci persone che se ne infischiano delle vostre paranoie e continuano imperterriti sulla loro strada. Mettere la "testa a posto" come dite e poi rimpiangerlo per tutto il resto della propria vita come fa la maggioranza delle persone, non fa per me e per un sacco di altre persone che la pensano così. E non fare le scelte che avete fatto voi non vi dà il diritto di pensare che io stia sul divano tutto il giorno a non fare niente o a dedicarmi a strani passatempi. Quello, l'ho notato, lo fa la maggior parte delle persone che di solito si permette di sindacare sulle scelte altrui. I locali di scambisti non sono solo pieni di persone single.
Quindi Purtroppo viviamo in un paese retrogrado indietro almeno di cinquant'anni rispetto al resto d'Europa, non si può certo sperare che le cose cambino da un giorno all'altro. Ciò non significa che dobbiamo comunque sopportare certi ragionamenti retrogradi di questi personaggetti da quattro soldi.
Che poi li trovi ovunque: dal locale Goth al panettiere. Sta a noi cercare di non farsi rovinare la giornata da questi casi umani, anche perché un giorno, a fare figli a casaccio, questa gente potrebbe ritrovarsi in casa uno di noi, e a questo non ci pensano mai.

mercoledì 13 aprile 2016

La mia anima nera



"Tutti mi chiedono che cosa significa il nero che indosso.
E' la sofferenza che mi corrode, la mancanza di onestà, il disprezzo nei confronti della creatività, l'ignoranza, le bugie e le false promesse, 
ecco cosa simboleggia il nero.
Avidità e miopia, la religione che distrugge le persone, la morale che le uccide, l'ipocrisia di tutti,
ecco cosa simboleggia il nero.
La sensazione che non cambierà mai niente, la stupidità che si riproduce...
Nero è il mio punto di vista.
La coscienza è nera.
La rassegnazione è nera.
L'isolamento è nero."

(La bibbia gotica, Nancy Kilpatrick)

Il nero, molta gente ne ha paura, altra non lo sopporta per via della sua mancanza di colore. Il nero è un colore importante, non tutti sono degni di portarlo. E' eleganza, mistero, raffinatezza, e non sto parlando di quelle persone che si vestono di nero per sciatteria. Il nero bisogna saperlo portare. Anche il famoso tubino nero che Chanel riteneva indispensabile nell'armadio di una Signora è un capo di vestiario che bisogna saper portare.
E come indossi qualcosa che fa la differenza.
Il nero è l'assenza di luce, è il mistero, la notte. Tutte cose di cui la maggior parte delle persone ha paura, non riesce a sostenere, ne rifugge. Nascondersi nelle tenebre che tutti temono e trovare la pace, far parte di essa, ecco cos'è il nero. Affidarsi ad altri sensi che non sia la vista, sentire con le mani, le orecchie e il gusto tutto quello che ci circonda. Non accontentarsi di ciò che offre la realtà di cui tutti si cibano. 
Vestirsi di nero può avere un significato spirituale, appartenere a quel lato nascosto della vita che ci rende più sensibili, più affini agli spiriti. Il nero esprime ciò che siamo e cosa proviamo. Quando conosci il giorno e la notte e i rendi conto che le tenebre ti sono più affini ma, attenzione!
Le tenebre non sono mai state nostre nemiche! Per quanto la gente comune ne sia terrorizzata, sappiamo cosa possiamo trovare in essa, e non c'è nulla di male in tutto ciò.
Noi ci lasciamo alle spalle gli spauracchi delle persone che vivono nell'illusione della luce e godiamo di ciò che ci offre l'oscurità. La notte, il silenzio, la solitudine, i nostri simili, solo nelle tenebre possiamo godere di raffinati sentimenti che il giorno preclude.
Il nero dei nostri abiti ci dona eleganza, purtroppo in questi tempi in cui regna sovrana nel nostro paese il cattivo gusto e la sciatteria più agghiacciante, cercare di avere un aspetto curato, elegante, e che rispecchi i nostri gusti ed esprima al meglio la nostra personalità, sia obbligatorio.
In mezzo a questo mare di risvoltini, pantaloni della tuta portati fuori dalle palestre, cestini della spesa spacciati per borse e vestiti raffazzonati di squallide catene di abbigliamento, mi rifiuto di adeguarmi a questo lassismo imperante. 
Molte volte mi è stato rinfacciato che sono "troppo curata", "troppo elegante" troppo di tutto... Quello che voi ritenete troppo, per me è la normalità e tutti i giorni mi sforzo di avere un aspetto che rispecchi il mio essere nonostante il mio corpo sia lontano anni luce dalla bellezza. Andate oltre i canoni imposti, la moda e le tendenze sono solo una volgarissima presa per i fondelli. Vestitevi come volete voi, non come vogliono gli altri. 
Quindi nero, sempre, perchè è il colore della mia anima e di quello dei miei fratelli.


mercoledì 6 aprile 2016

Shopping di primavera

Chiedo scusa per la mia assenza ma sono due settimane che non sono in casa regolarmente e non avendo uno smartphone adeguato in questo momento, non sono riuscita a scrivere e nemmeno ad aggiornare l'Ossario. Ora spero che a breve la dogana rilasci il mio telefonino nuovo perché lavorare per me sta diventando un disastro.

Primavera finalmente! Le giornate si allungano e la temperatura si alza e, sicuramente alcuni di voi, hanno voglia di cose nuove per sé e per la propria dimora. Inizio subito segnalandovi il video della nostra Stefania che ci propone i suoi nuovi acquisti su un sito internet che ha appena scoperto:



Come ho già ripetuto moltissime volte, il movimento Goth e la sua estetica pesca nei posti più disparati per soddisfare la sua esigenza di esprimersi. Quindi date un'occhiata alla pagina e fatevi ispirare.

Pomodori Black Sun
Ma per la casa? Per esempio, a molti di noi Goth piace cucinare: preparare manicaretti per i propri cari, creare dolci e quant'altro e sfogare la propria creatività anche in quel campo. Ho notato che nei negozi si trovano sempre di più alimenti di colore nero, molto belli esteticamente, per il gusto non saprei, non ho ancora provato tutto (a parte gli spaghetti al nero di seppia che vi consiglio caldamente). Ho però assaggiato i pomodorini "Dolcenera" di un rosso molto scuro e dolcissimi da mangiare, ma prima o poi spero di poter assaggiare i Sunblack, pomodori neri, succosi e dalla polpa rossa. 
Ma se la verdura non fa per voi e i dolci sono la vostra passione, non potrete fare a meno del negozio su Etsy Dough Roller che vende
Dought Roller
mattarelli di legno con qualsiasi fantasia. Bellissimi quelli con i teschi ma non male anche quelli damascati ma anche con i gatti, ragni, pipistrelli e con disegni dedicati alla nostra festa preferita: Halloween.
Per la casa, invece, sono dell'idea che prima o poi una delle creazioni di Damnfrenchdesserts prima o poi decorerà qualche mio mobile. Le sue opere con teschi, mani, cuori anatomici decorati con delicate farfalle e racchiusi in piccoli scrigni di legno e vetro, siano una cosa meravigliosa. Bellissimi da avere nel proprio bodoire o  in salotto sulla mensola del caminetto.
Damnfrenchdesserts
Se non avete gatti acrobati come i miei, potreste tenere in salotto anche una delle splendide creazioni di Joshua Harker, i suoi teschi effetto filigrana, creati con la stampante 3D sono meravigliosi. Uno splendido memento mori da sfoggiare nelle nostre magioni.
Se come me, preferite decorazioni più importanti, allora in casa vostra non può mancare un Gargoyle di dimensioni adeguate: da Cast Shadows troverete Gargoyle meravigliosi per i vostri esterni, meravigliosi bassorilievi da appendere al muro, piastre per interruttori e per le serrature, tutto a tema gotico. 



mercoledì 16 marzo 2016

La Nera Signora


Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.



(Cesare Pavese)


Non sempre le cose vanno come vogliamo noi, questo è vero, lo sappiamo tutti, sopratutto se riguardano sfere delicate come le malattie in tutte le sue sfumature, ma sopratutto malattie più subdole, come la depressione, i disturbi alimentari e altre malattie che rientrano in questa categoria.

Questa è una settimana "no", svegliarsi al mattino e avere pochi minuti di "tranquillità" prima che il demone della depressione mi assalga è l'unico momento della giornata che ho veramente per me; dove so che sono me stessa senza che il tarlo dell'ansia, del panico e dell'angoscia mi aggredisca.
La depressione non ti fa più godere il mondo: non apprezzi più le cose, tutto è insipido e senza attrattiva. Non ti fa pensare lucidamente, non ti fa capire le cose, non ti fa apprezzare le persone che ti stanno accanto. Qualsiasi cosa facessi prima della malattia non m'interessa più: telefilm, musica, videogiochi, libri. Tutto questo non ha più nessun tipo di attrattiva per me. Trovare qualcosa che mi faccia emozionare o interessare è impossibile, il dolore sordo che mi pervade l'anima non me lo permette.
Al massimo le persone come me trovano consolatorio quelle cose che ci sollevano (ma solo temporaneamente) dal dolore, ma tendenzialmente abbiamo l'abitudine poi ad abusarne: dall'alcool alle droghe, dal cibo al fumo, dalle medicine ufficiali al dolore autoinflitto. Si scivola nella dipendenza e nell'abuso senza quasi accorgersene. Io sono stata fortunata nella sfortuna: droghe e fumo non mi hanno mai ispirato, così come il dolore e le medicine, ma l'alcool mi ha tentato parecchie volte e ne sono uscita, quasi indenne.
Chi soffre di depressione non sa cosa fare per smettere di soffrire. Io non sono la persona più adatta a parlarne perché io soffro di quella che viene comunemente detta Depressione Post Traumatica, ci sono altri tipi di depressione, anche peggiore della mia. Non sono un luminare e non mi permetto di dire a nessuno cosa deve fare, posso dire soltanto che capisco molti di voi, so cosa si prova a non avere nessun tipo di stimolo dalla vita, nessun genere d'interesse. Il mondo diventa un posto buio dove non c'è più alcuna possibilità di illuminarlo.

Il problema più grande però, non siamo solo noi ma  tutti gli altri.

La gente non capisce, non sa e continua a vivere bellamente nella sua ignoranza. Beati loro, dico io, perché chi è intelligente non è così fortunato da vivere senza pensieri. Lo stolto mangia, dorme e cerca un altro stolto per riprodursi a caso, guarda Maria de Filippi ed è felice così, convinto di essere nel giusto.
Vivono tutti di preconcetti e di etichette da affibbiare alla gente che gli sta attorno, siamo tutti a volte vecchi, brutti, ciccioni, magri, ecc a seconda di chi ci troviamo davanti.
Tendenzialmente ognuno di noi ha delle etichette che gli vengono affibbiate più sovente di altre, il problema e che se per le persone "sane" queste parole scivolano via con una scrollata di spalle, per alcuni di noi sono vere pugnalate al cuore. Magari hai passato tutta la giornata nel tentativo disperato di vedere il "bello" nelle piccole cose (sinceramente sono stufa delle "piccole cose", vorrei roba più sostanziosa nella mia vita insulsa) e ti capita un imprevisto che per te diventa una tragedia insormontabile.
Sinceramente e personalmente, sono molto stanca e stufa di dover giustificare in continuazione il mio aspetto e il mio peso alla gente, sono anche stanca di dover dare spiegazioni continue sulle mie scelte di vita personali, ma la cosa che mi fa più incazzare di tutte è la totale mancanza di tatto da parte di queste scimmie urlatrici con cui mi ritrovo a che fare quasi tutti i giorni.
Se nelle fasi di "calma" della depressione è facile ignorarli e magari, dargli anche un bel benservito, in pieno Down certe cose sono quasi insormontabili per me, come ho già detto prima.
Vorrei far sapere a questi personaggetti da operetta di quart'ordine che le loro opinioni saccenti a noi non interessano più, per chi come me soffre di depressione o di disturbi alimentari o qualsiasi altra patologia, non abbiamo bisogno delle loro parole, dei loro consigli delle palle. Perché se sto male ho bisogno solo di essere lasciata in pace, magari di essere distratta un pò con una chiaccherata di stronzate, non di parole a caso come "c'è gente che sta peggio di te" o "Non fai qualcosa di pratico per uscirne?" perché di certe frasi non ce ne facciamo nulla. Perché la depressione è come stare in una stanza in fiamme e l'unica via d'uscita è buttarti dalla finestra. Sai che morirai, ma sai che sarà veloce e non come bruciare vivo.
Perché certi giorni vorresti solo infilarti dritto nelle braccia della Nera Signora.
Perché certe notti ti svegli di colpo e pensi che non ci sia nulla che possa salvarti.